27.3.06

I'M NOT LIKE EVERYBODY ELSE

Alcune pubblicità, di questi tempi, ci dicono che siamo speciali, che possiamo fare ciò che vogliamo, essere quello che avremmo sempre sognato. Tutte cercano di avere un "contatto" con noi, cercano di lanciare dei messaggi sempre più umani, recepibili, semplici...dicono che pensano a noi in maniera diversa, ma non è vero niente. Il punto principale di ogni loro mossa, è quello di controllarci, e se non ci avete fatto caso, nessuna ci dice: "sii te stesso e fai quello che vuoi...non necessariamente con i miei prodotti". Quindi, quando venite a contatto con certi messaggi, non dite "che belle parole", ma, "che bella trovata". E infine, questi messaggi non sono poi così tanto dversi...ma tutti terribilmente uguali.
Some publicity, of these times, tell us that we are special, that we can make what want, to be what always we would have dreamt. All they want to they have a "contact" with those, seek of to throw some messages more humen, simple...tell that think about those in different manner, but is not true nothing. The main point of every they moved, is that of to monitor us, and if have not pay attention us, no tells us: "Same you and you make what want...not necessarily with my products". Therefore, when come to contact with certain messages, you do not say "that attractive words", but, "that attractive idea". And finally, these messages is not then so a lot dversi...but all terribly equal.

19.3.06

TIME

Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato e tutt'al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello ma tanto il tempo resta sempre lui quello l'unica cosa che ci è data di fare è avere il tempo da poter organizzare... ( Jovanotti )
Il tempo è una cosa che, in teoria, possediamo tutti...ma talvolta, non lo sappiamo sfruttare...o meglio, quasi sempre. Vorremmo fare tante cose, organizziamo le giornate, dedichiamo il giusto "tempo" per svolgere alcune azioni, e spesso, ci dilunghiamo nel farle...quello che voglio dire, è che in tutto questo periodo, cioè, dal 2 al 19 Marzo, non ho fatto altro che correre incontro al tempo, e non di certo perchè mi sento così "Dverso" da fare certe cose. Ho cercato di non far sfuggire il mio tempo ( Take yout time, come direbbe Calvin Klein ). Sono capitate moltissime cose, forse troppe, a cui non ho saputo resistere...e così, ho rinunciato a curare il mio blog, questo spazio che condivido con delle persone che leggono quello che scrivo. Io vorrei soltanto che le mie giornate fossero di 48 ore, ma purtroppo, devo concentrare tutto nella metà. Quanti di voi vorrebbero dire: 2 ore le dedico alla mia ragazza, 6 ore al lavoro che mi piace, 1 ora per lavarmi, 10 ore per dormire e così via. Purtroppo ne abbiamo solo 24, e talvolta dobbiamo anche organizzarci...io spero di farlo presto...anche per continuare questa cosa che ho messo in piedi: il mio blog.

1.3.06

SECOND LIFE OR CRITIC THEORY ?

" Non sei soddisfatto della tua vita ? Non c'è problema...c'è SecondLife che ti aiuta! Vieni a vivere anche tu nella città di SecondLife...crea il tuo avatar e sei dentro. Puoi trovare lavoro, una nuova ragazza, nuovi amici, passeggiare per i nostri grandi parchi, compraew quello che desideri, fare ciò che vuoi...tutto questo, e altro, con SecondLife ". Tutto questo che avete letto, è una cosa che invita un po a riflettere: circa 150,000 persone ogni giorno si collegano ad internet per vivere la loro seconda vita (SecondLife). Mi verrebbe da dire a tutti: "cos'è che non va ?". Ci sono persone che adesso vivono meglio, si sentono realizzate, ma forse, non si rendono ancora conto di essere "manovrate da un sistema", in questo caso, internet, o meglio, la società che gestisce SecondLife.

E come direbbe un certo Marcuse:
" I fini specifici della teoria critica sono l'organizzazione della vita in cui il destino degli individui sia dipendente non più dal caso di incontrollati rapporti, ma dalla programmata realizzazione delle possibilità umane"

La società in questo caso vince, e voi di SL siete solo 150,000 burattini. Tutti uguali, e nessun d-verso.

"not satisfied of your life? Not there is problem...is SecondLife that helps you! You in the city of SecondLife come living also...you create yours avatar and go.You can find job, one new girl,new friends, take a walk for our great parks, compraew what desires,make that that you want...all this, and other, with SecondLife ". All this that you have read, is one what that invites a po to reflect: approximately 150,000 persons every day they are connected to Internet for living their second life (SecondLife). There are persons who now live better, are felt realized, but perhaps, still do not become account of "being maneuvered from a system", in this case, Internet, or better, the society that manages SecondLife.

And as a sure Marcuse would say:
"the specific ends of the critical theory are the organization of the life in which the destiny of the individuals it is dependent not more from the case than uncontrolled relationships, but from the programmed realization of the human possibilities"

The society in this case wins, and you of SL are alone 150,000 toys.

25.2.06

COMICS OR DEATH


E' difficile aggiornare un blog, con una certa continuità...specialmente per me. Attualmente, lavoro come illustratore, e rispettare le scadenze, non è facile. Ma quello che voglio dire oggi è questo: c'è gente che mi conosce, che apprezza i miei lavori, c'è gente che mi critica, che mi manda e-mail per propormi lavori, ecc... Sono fiero di quello che faccio, di esprimere, se necessaria, la mia opinione grazie alle cose che creo. Ma quando sento, che per una serie di segni, per una vignetta, una nazione è presa di mira, bè, questo mi fa ridere, ma allo stesso tempo incazzare. Il mio parere, riguardo tutto questo trambusto, si associa a questa lettera che hanno recentemente scritto questi due signori, che qualcuno del campo, conoscerà.


Il potere di una vignetta di Joe Kubert e Rafael Medoff


I Musulmani di tutto il mondo si sentono profondamente offesi dalla rappresentazione del fondatore dell’Islam, Maometto, in vignette satiriche apparse recentemente su un quotidiano danese, e successivamente pubblicate su giornali di altri Paesi europei.

Nel Medio-Oriente ed oltre, folle di dimostranti Musulmani si sono sollevate infuriate. In Libano e in Siria le ambasciate danesi e di altri Paesi europei sono state date alle fiamme. Nei territori palestinesi sono stati esplosi colpi di arma da fuoco contro il Centro Culturale Francese, gli uffici dell’Unione Europea sono stati assediati, ed un cittadino tedesco scambiato per danese è stato rapito per poi essere rilasciato dopo breve tempo.

E la situazione potrebbe peggiorare. A Ramallah dei dimostranti hanno cantato “Bin Laden è il nostro amato, la Danimarca deve essere fatta saltare in aria!”. A Gaza un sacerdote ha auspicato che “cadano delle teste” come risposta alle vignette. A Londra una donna musulmana portava un cartello con scritto “Preparatevi al vero Olocausto”.Per essere una forma d’arte che a volte viene erroneamente considerata come minore, queste vignette hanno sollevato una reazione mortalmente seria.La verità sulle vignette di satira politica è che sono una delle più potenti forme di comunicazione.Gli editorialisti possono riempire pagine su pagine di commenti che restano poco notati, ma un’efficace illustrazione trasmette una scossa intellettiva ed emozionale decisamente maggiore delle parole scritte.E questa non è una novità.

Le vignette di satira si vedono in giro praticamente da sempre, infastidendo e offendendo i loro bersagli probabilmente sin dalla preistoria. I primi umani che avevano scarsi risultati nella caccia, è facile che tornando a casa trovassero loro stessi presi in giro in disegni sulle pareti delle caverne.Nel corso della storia, le illustrazioni satiriche hanno spesso avuto un impatto molto più importante di quanto si possa generalmente immaginare. Una vignetta del 1884 che prendeva in giro il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali James Blaine, pubblicata nella prima pagina del New York World di Joseph Pulitzer, ebbe un ruolo chiave nello stato di New York per il successo del candidato democratico Grover Cleveland, che gli permise di vincere la contesa per la Casa Bianca. Durante la Prima Guerra Mondiale, il governo statunitense teneva in tale considerazione i vignettisti da fondare l’Ufficio dei Cartoons, per coinvolgere gli autori nelle campagne di supporto per gli sforzi bellici. Alla fine dell’800 e nei primi del ‘900, alcuni politici arrabbiati di Pennsylvania, New York, California, Indiana ed Alabama, talmente infastiditi dagli strali dei vignettisti, arrivarono ad introdurre delle leggi che tentavano di regolamentare in maniera restrittiva quello che i vignettisti potevano o non potevano disegnare. Anche se queste leggi furono inizialmente approvate, vennero successivamente abrogate.

Ma come reazione alla controversia sulle vignette danesi, c’è chi chiede nuove restrizioni. Il Vaticano ha affermato che “Il diritto alla libertà d’espressione… non può comprendere il diritto di offendere il sentimento religioso dei credenti”.La censura sarebbe un errore. Darebbe a qualsiasi gruppo religioso il potere di veto sulle vignette – o sulle parole scritte, o sui discorsi – dei propri oppositori. Sì, i vignettisti possono essere offensivi. E sfortunatamente ci sono occasioni in cui degli artisti cercano coscientemente di essere oltraggiosi, al fine di ottenere attenzione. Si può ricordare quando a New York dei disegnatori rappresentarono dei simboli religiosi cristiani in maniera shockante e offensiva. Ma questo non giustifica le rivolte e la censura. In una società civile, la gente risponde all’arte offensiva senza entrare nel museo che la espone o rifiutandosi di comprare quel particolare giornale che la pubblica.L’anno scorso un giornale studentesco della Rutgers University, The Medium, pubblicò una vignetta orribilmente offensiva dove veniva rappresentato un Ebreo spaventato seduto su di un palco, di quelli che si vedono al luna park dove si devono abbattere pupazzetti o colpire bersagli con una palla, posizionato sopra ad un forno, con un cartello che esortava i passanti a colpire l’Ebreo e farlo cadere nel forno. La vignetta fu giustamente denunciata come un insulto alla memoria dell’Olocausto. E alcuni critici esortarono l’amministrazione dell’università a sospendere i finanziamenti per il giornale. Ma nessuno ha bruciato il Campus della Rutgers o cercato di decapitare l’editore del The Medium. I leaders occidentali stanno criticando blandamente la situazione danese, sperando di evitare di gettare benzina sul fuoco della rabbia musulmana. Alcuni dei loro commenti hanno lasciato a desiderare. Il portavoce del Dipartimento di Stato ha affermato che le vignette danesi su Maometto sono disdicevoli come le vignette anti-Giudaiche che spesso appaiono sui quotidiani arabi. Ma sicuramente dovrebbe riconoscere anche che le vignette danesi sono apparse in quotidiani indipendenti, che il governo danese non può controllare. Le caricature antisemite della stampa araba sono in genere pubblicate in quotidiani su cui i governi esercitano un controllo totale, la cui pubblicazione potrebbe essere sospesa in qualsiasi momento, se questi governi volessero.Cosa più importante, i governanti occidentali dovrebbero dire chiaramente che anche se i Musulmani trovano le vignette offensive, la loro reazione è assolutamente inaccettabile.

Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di stabilire delle regole di base per condurre un dibattito civile, senza cercare modi per compiacere o tener buone le folle infuriate. Sicuramente dovremmo tendere a cercare di vivere in un mondo governato dalla ragione e dalla civiltà, piuttosto che in uno dove i vignettisti o i loro editori devono temere per le loro vite.

21.2.06

MEXICO 1968

Il problema è sempre lo stesso: alcune persone sono sempre più omologate, e allora mi guardo intorno per trovare qualcosa di "dverso", che non dev'essere sempre legato ad un argomento, perchè penso che essere dversi, significa anche non parlare sempre delle solite cose. Oggi vi scrivo 2 righe su Tommy Smith e John Carlos, due persone che mi affascinano per quello che hanno fatto. Olimpiadi in Messico. 1968. I due atleti vincono le medaglie nella gara dei 200 m. Primo e secondo posto. Sul podio, con la testa rivolta verso il basso, alzano il pugno al cielo, avvolto in un guanto nero. Con questo gesto, hanno comunicato al mondo la loro solidarietà con il movimento del black power, che in quegli anni lottava per eguali diritti negli Stati Uniti d'America. In maniera non violenta, attuavano la disobbedienza civile tanto agognata da Martin Luther King, morto pochi mesi prima. In maniera non violenta, hanno comunicato al mondo, i loro ideali.
The problem is always the same one: some persons more and more are accredited, and then I watch myself around in order to find something of "dverso", than dev' not to be always legacy to a argument, why taskthat to be to dversi, she means also not to always speak about the usual things. Today you I write 2 lines on Tommie Smith and John Carlos, two persons who fascinate to me for what they have made. The Olympic Games in Mexico. 1968. The two athletes gain the medals in the contest of the 200 m. Primo and according to place. On the podio, with the head turned towards the bottom, they raise the fist to the sky, wrapped in a black glove. With this gesture, they have communicated to the world their solidarity with the movement of the black power, than in those years he fought for equal rights in the United states. In not violent way, they put into effect the civil disobedience before a lot yearned for from Martin Luther King, died little months. In not violent way, they have communicated the world, their ideals.

TOMMIE SMITH OFFICIAL SITE www.tommiesmith.com
JOHN CARLOS OFFICIAL SITE www.johncarlos.com

18.2.06

CORPORATEvsBUSH

Questa è una vecchia illustrazione realizzata per una rivista di politica americana, "Clamor magazine"...il tema: rappresentare il legame tra le corporazioni e Mr. George.W.Bush. Spero sia una rappresentazione abbastanza "dversa" dalle altre...
This is an old illustration realized for an American magazine of politics, "Clamor magazine"...The subject: to represent the connection between the corporations and Mr. George. W. Bush. I hope it's an enough representation "dversa" from the other..

16.2.06

IPODERMIC THEORY

In questi giorni sto leggendo un libro, di cui trovo discutibili queste frasi:

Ortega y Gasset:
"La massa travolge tutto ciò che è differente, singolare, individuale, qualificato e selezionato".

La massa è costituita da un aggregato omogeneo di individui che sono sostanzialmente uguali, non distinguibili.

Qui si parla del concetto di massa...ma in fondo, le persone che si sentono "dverse", possono essere tutte uguali poichè hanno lo stesso ideale ? Ma soprattutto, se io mi sento davvero "dverso", dimostrando la mia diversità rispetto agli altri, in qualche modo, dovrei essere riconoscibile o meglio, distinguibile, poichè sono un persona unica, come del resto lo sono gli altri. Forse potremmo riunirci tutti sotto un unico simbolo di riconoscimento, pur essendo noi stessi, pur essendo "dverso" dalla persona che mi sta vicino...ma penso che mai e poi mai, potremmo essere tutti uguali.
In these days I am reading a book, and I found:

Ortega y Gasset: "The mass overwhelms all what is different, singular, individual, qualified and chosen".

The mass is constituted from a homogenous aggregate of individuals that I am substantially equal, not recognizable.

Here it some concept of mass speaks. ..but in fund, the persons that hear itself "dverse", are able to be all equal because have the same ideal? But above all, if I feel myself really "dverso", showing my variety respect to the other, in some manner, would have to be recognizeable or better, recognizable, because am a sole person, like besides the is the other. Perhaps we could reunite us all under a sole symbol of recognition, simply being we same, simply being "dverso" from the person that is me close...but I think that ever and then ever, we would be able to be all equal.
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